Pordenone è sempre stata una città viva dal punto di vista del pool e non solo. Ci sono ottimi giocatori che hanno la loro da dire anche a livello internazionale. La cosa più bella è trovare sempre qualcuno con cui giocare o a cui estorcere qualche insegnamento.
La citazione
da "Il colore dei soldi" - Martin Scorsese - 1986
Nove palle e un biliardo. Si gioca a turno. Le palle vengono mandate in buca in ordine numerico. L'unica palla importante, che vince, è il 9. Il giocatore può imbucare 8 palle di seguito, ma se sbaglia il 9, perde. Al contrario il giocatore avversario può mandare in buca il 9 al primo colpo e vincere. E' come dire che è la fortuna a giocare la sua nona palla... ma per alcuni giocatori anche la fortuna è un'arte.
Il biliardo secondo me
cosa è e cosa non è il biliardo
Concentrazione, precisione, pazienza, tattica e sangue freddo. Il biliardo è molto più di uno sport e può insegnare molto a chi sa apprendere. Anche a vivere per certi aspetti. Il biliardo però lo fanno i giocatori. Tra le mille distinzioni, ne prediligo una:
- Giocatori a soldi. Sono rimasti agli anni 50 o sono giocatori d'azzardo o sono sciacalli. In tutti i casi persone che è meglio perdere che trovare.
- Giocatori sportivi. Come in altri sport giocano per il piacere di farlo, per il gusto della competizione e la sana soddisfazione di vincere. Pensano che il biliardo è uno sport e lo si onora dando il meglio di sè sempre e comunque, aldilà della posta in palio. Mi reputo uno di questi.
Curiosità: la spaccata
La spaccata, o Break, è uno dei tiri che produce più calore. Il panno raggiunge la temperatura di 90° nel momento in cui la bilia ci scorre. Inoltre la bilia bianca cede una quantità di calore alla prima bilia colpita che si aggira intorno ai 60-70°.
Biliardo: pool e dintorni
Un universo a forma di bilia
Nel 2003 ogni tanto la sera andavo mi trascinavano alcuni amici in un posto strano che assomigliava a un garage.. lì tirai i primi colpi a biliardo. Ero uno di quelli che ora i giocatori prendono in giro: incapace che crede di saper giocare e quando, per grazia ricevuta, imbuca se ne vanta.
Poi all'improvviso, la svolta. Per curiosità provai un vera stecca, uno Sneaky Pete della Predator. Fece effetto. Lo comprai, spendendo poco visto che era usato e seguendo alcune dritte su come si tira e come ci si posiziona. Cominciai una strada tutta in salita, dove vale il detto "più sai e più scopri di non sapere". Oggi è cambiato molto, ma sono ancora un dilettante che si allena pochissimo e gioca per divertirsi. Ma la passione non manca...
La mia stecca
Predator 4k5 Uni-Loc, puntale 314
lei sa cosa fare, io no
Acquistata all'inizio del 2007, sotituisce una Lucasi a cui ero affezionato ma che aveva già dato tutto quello che poteva. Custodita gelosamente, è il mezzo che ci voleva per fare un salto di qualità. Il mezzo c'è, il salto di qualità sta arrivando... pian piano.
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